LA RISVEGLIA
quadrimestrale di varia umanità
Numero 7/8 -- Maggio - Agosto 2001 / Settembre -Dicembre 2001 --


Oltre le mura

Perché un giornalino

Il Centro Diurno “Oltre le mura” di Massa Marittima è nato nel 1994 ed ha avuto un percorso stimolante ma a volte difficile, perché spesso le risorse economiche sono state minime e perché il personale non sempre era sufficiente per poter portare avanti progetti ed iniziative utili non solo agli utenti ma a tutta la collettività.

Da due anni, però, grazie alla maggiore sensibilità dell'Amministrazione Generale dell'A.S.L. 9 di Grosseto e del Responsabile della zona 1 di Massa Marittima, abbiamo potuto disporre di finanziamenti che ci hanno incoraggiato e sostenuto in questo lavoro.

Se fossimo utenti ci aspetteremmo che il Centro Diurno fosse un'opportunità per migliorare le nostre capacità relazionali, sviluppando o recuperando capacità ed attitudini personali.. Fondamentalmente, però, vorremmo che fosse un'occasione per trovarsi insieme quotidianamente, nella condivisione di interessi comuni, sapendo di non essere soli, che abbiamo persone pronte ad ascoltarci, a consolarci ma anche a stimolarci a dare il meglio di noi stessi.

Vorremmo che attraverso i rapporti di fiducia che si instaurano con gli operatori imparassimo ad accettare meglio non solo gli altri ma anche noi stessi , tornando a vedere quegli aspetti positivi che spesso la sofferenza ha offuscato.

Se ci rimettiamo nei panni dell'operatore ci domandiamo se sia veramente così, se davvero riusciamo a dare un imput positivo alle persone e se siamo per loro un riferimento capace di dare ascolto, aiuto e supporto.

Certo è che il nostro percorso professionale non ci risparmia continue messe in discussione di ciò che facciamo e ci spinge, inevitabilmente, a prendere coscienza di tutti i nostri limiti. Lavorare in un gruppo è importante per sostenerci a vicenda e per superare le frustrazioni che ne derivano ma è inevitabile prendere consapevolezza che spesso ci troviamo a confronto con situazioni così complesse che le nostre ore di lavoro non sono sufficienti a risolverle e che, soprattutto, tutto ciò che facciamo rischia di essere annullato se non c'è un contesto familiare, sociale, ambientale altrettanto terapeutico, cioè tale da aiutare le persone a riprendere in mano la propria vita, a non sentirsi più sole, prive di speranze…, vittime dei propri fallimenti e delle proprie inadeguatezze.

Lo scrivere questo giornalino vuole essere un tentativo per iniziare una conoscenza e uno scambio con il tessuto sociale, scolastico ed istituzionale, favorendo la nascita di processi di solidarietà e condivisione. E' un modo per aprirsi all'esterno e per evitare che il Centro Diurno diventi una zona produttrice di cronicità e di ulteriore emarginazione.

Per concretizzare questo obiettivo abbiamo organizzato, con l'ausilio di tecnici esperti, anche corsi gratuiti di computer music, fotografia e disegno, aperti sia agli utenti che ai cittadini ma , per raggiungere una maggiore integrazione sociale, siamo disponibili a collaborare ad iniziative e progetti con gruppi di volontariato, con le scuole o con altre agenzie territoriali.

L'Educatrice Professionale Elisa Vatti


La Risveglia nuova serie on-line del giornale fondato nel 1872