LA RISVEGLIA
quadrimestrale di varia umanità
Numero 2 Settembre - Dicembre 1999


Cina

liberate Lin Hai imprigionato per l'uso di Internet

Amnesty International lancia un appello per il rilascio immediato e senza condizioni di Lin Hai, 30 anni, ex imprenditore nel campo dell'informatica, condannato a due anni di carcere con l'accusa di " incitamento alla sovversione dello stato ". Lin Hai è stato accusato di aver fornito 30.000 indirizzi di posta elettronica di cittadini cinesi a una rivista straniera " anti-Cina " che, secondo le autorità cinesi, diffonderebbe materiale sovversivo.

Lin Hai venne fermato il 25 marzo 1998, accusato di " ferimento dell'ordine sociale "; fu formalmente agli arresti dal 30 aprile, con l'accusa di " sovversione del potere dello stato ".
Nel giugno 1998, questa accusa e un'altra di " evasione fiscale " fu sottoposta alla Procura, che nel settembre 1998 mandò il caso indietro alla polizia per il riesame in mancanza di prove.

Il processo si è svolto molto rapidamente e in segreto il 21 gennaio 1999, impedendo all'accusato di essere difeso dal suo avvocato. La moglie di Lin Hai, Xu Hong, ha subìto intimidazioni dalle autorità per aver cercato di organizzare la difesa del marito e per aver avto contatti con alcuni giornalisti.
Il giorno dell'udienza è stata trattenuta per sei ore nella stazione di polizia di Tianping, con la falsa accusa di furto.

Xu Hong aveva sperato in un verdetto di non colpevolezza, dato che la Cina aveva da poco firmato la Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici.
Lin Hai è il primo cittadino cinese ad essere condannato per uso sovversivo di Internet.

Oltre al rilascio di Lin Hai, Amnesty International chiede alle autorità cinesi la fine delle intimidazioni a sua moglie, Xu Hong.
L'organizzazione per la difesa dei dirittti umani esprime profonda preoccupazione per il fatto che Lin Hai è in detenzione dal marzo '98, per i continui arresti e detenzioni di dissidenti per il semplice esercizio pacifico dei loro diritti alla libertà di espressione e di associazione.

Puoi firmare on-line l'appello per la liberazione di Lin Hai:
http://www.amnesty.it/appelli/linhai/htm
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