LA RISVEGLIA
quadrimestrale di varia umanità
Numero 1 Maggio - Agosto 1999


Carla Batistini

Volentieri pubblichiamo in questo spazio, che sarà dedicato a chi si diletta di composizione poetica, i versi che ci ha fatto arrivare Carla Batistini.
Figlia di un orafo, che amava i libri e "aveva le mani d'oro", la Batistini è nata a Prato ed è vissuta sui monti pistoiesi e a Gerfalco, fra le Carline e le Cornate, prima di trasferirsi a Follonica. Ha scritto poesie che sono apparse in diverse pubblicazioni e recentemente ha collaborato, con alcune liriche, al grosso volume curato dal Gruppo Iride di Massa Marittima, del quale fa parte.


A Cinzia

Ti ho vista
qualche volta
occhi neri
e colorata
(sembravi)
e di festa

quale ala malvagia
ti calava nel cuore
quale ombra
nell'ombra

quel pomeriggio
rosso
un grido muto
e case cieche
e bianche
(ventri oscuri)
e tu ventre
di madre
attonita
e lontana
nello schianto
cercavi
rosa la luce

attimo
e fiori
seni
e ricci bruni
anche canzoni

poi ti coprì la notte
con quella stella
rossa nel petto
come una sposa bella

Febbraio

Sono fiorite nell'orto
Le mimose gialle
I gabbiani e le ville
Chiamano la primavera
... Gentile amico, tu torni?

Morte da cane

Lei era spesso disperata
aveva occhi molli
occhi da cane.

Un giorno vide la sua morte,
era un giorno come un altro
qualcuno aveva portato
il vecchio cane randagio
al canile municipale.

E' meglio così, dissero
e lei vide la sua morte.
Provò a gridare quel giorno,
ma la voce delle campane confondeva il vento.

Lei non sapeva cantare
né fare chiasso,
avrebbe voluto essere
la sirena di una fabbrica
o qualsiasi altro strumento
molto rumoroso.

Ma la voce delle campane si perdeva nel vento,
e lei riconobbe la sua morte.
Le sedeva accanto
ogni sera,
aveva imparato ad amarla
poco meno della vita.

La morte aveva mani fredde
ma il suo volto era invitante come il letto di una sposa.

Sembrava un giorno come un altro,
"Hanno ucciso il vecchio cane randagio"
... dissero.

Nessuno udì il suono delle campane,
solo lei lo udiva,
lei che ora vedeva lontano come le streghe
e udiva cose che gli altri
non avevano detto mai.

Maturità e ricordi

Ricordi e giorni
giorni
e fiori
e neve
avvinghiati ai capelli.
Di qua
di là dagli anni
... di più
... di meno
di mai?
...E il sorriso contratto
Sonnacchioso meriggio
ronzante
e calde pietre
di sole
... e la soglia
la soglia che ti trema
cuore
o ti incanta


La Risveglia nuova serie on-line del giornale fondato nel 1872